mercoledì, 31 ottobre 2007

   

1 NOVEMBRE:  TUTTI I SANTI
Tu dove sei ?
postato da: tommasoacciarri alle ore 23:18 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 31 ottobre 2007

I defunti ci parlano:

Quel che siete fummo,

quel che siamo sarete !

postato da: tommasoacciarri alle ore 16:27 | Permalink | commenti
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mercoledì, 31 ottobre 2007


Seguiamo la via della verità


Rivestiamoci di pace, di umiltà, di castità. Teniamoci lontani da ogni mormorazione e maldicenza, e pratichiamo la giustizia non a parole, ma nelle opere. E' scritto infatti: Chi parla molto, sappia anche ascoltare, e il loquace non creda di salvarsi per le sue molte parole (cfr. Gb 11, 2).Bisogna dunque che ci mettiamo di buon animo a fare il bene, poiché tutto ci è dato dal Signore. Egli ci avverte in precedenza: Ecco il Signore, e la sua ricompensa è con lui, per rendere a ciascuno secondo le sue opere (cfr. Ap 22, 12). Perciò ci esorta a credere in lui con tutto il cuore e a non essere pigri, ma dediti ad ogni opera buona.Lui sia la nostra gloria e in lui riposi la nostra fiducia. Stiamo soggetti alla sua volontà e consideriamo come tutta la moltitudine degli angeli stia alla sua presenza, a servizio della sua volontà. Dice infatti la Scrittura: «Mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano» e «Proclamavano l'uno all'altro: Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la creazione è piena della sua gloria» (Dn 7, 10; Is 6, 3). Anche noi dunque uniamoci nello stesso luogo nella concordia dei sentimenti, e gridiamo continuamente a lui come una sola bocca, per essere partecipi delle sue grandi e gloriose promesse.E' detto infatti: Occhio mai non vide, né orecchio udì né mai entrarono in cuore d'uomo quelle cose che Dio ha preparato per coloro che lo aspettano (cfr. 1 Cor 2, 9).Come sono pieni di beatitudine e ammirabili i doni del Signore! La vita nell'immortalità, lo splendore nella giustizia, la verità nella franchezza, la fede nella confidenza, la padronanza di sé nella santità: tutto questo è stato messo alla portata delle nostre capacità. Quali saranno allora i beni che vengono preparati per coloro che lo aspettano? Solo il creatore e padre dei secoli, il santissimo ne conosce la quantità e la bellezza.Noi dunque, per aver parte ai doni promessi, facciamo di tutto per trovarci nel numero di coloro che aspettano il Signore. E a quali condizioni potrà avvenire questo, o miei cari? Avverrà se il nostro cuore sarà saldo in Dio con la fede, se cercheremo con diligenza ciò che è gradito e accetto a lui, se compiremo ciò che è conforme alla sua santa volontà, se seguiremo la via della verità, rigettando da noi ogni forma di ingiustizia.
Dalla «Lettera ai Corinzi» di san Clemente I, papa

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mercoledì, 31 ottobre 2007

La sapienza è radiosa e indefettibile

La sapienza è radiosa e indefettibile,
facilmente è contemplata da chi l'ama
e trovata da chiunque la ricerca.
Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano.
Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, 
la troverà seduta alla sua porta.
Riflettere su di essa è perfezione di saggezza,
chi veglia per lei sarà presto senza affanni.
Essa medesima va in cerca di quanti
sono degni di lei,
appare loro ben disposta per le strade,
va loro incontro con ogni benevolenza.
Suo principio assai sincero è il desiderio d'istruzione;
la cura dell'istruzione è amore;
l'amore è osservanza delle sue leggi;
il rispetto delle leggi è garanzia di immortalità
e l'immortalità fa stare vicino a Dio.
Dunque il desiderio della sapienza conduce al regno.
Se dunque, sovrani dei popoli,
vi dilettate di troni e di scettri,
onorate la sapienza, perché possiate regnare sempre.
Esporrò che cos'è la sapienza e come essa nacque;
non vi terrò nascosti i suoi segreti.
Seguirò le sue tracce fin dall'origine,
metterò in luce la sua conoscenza,
non mi allontanerò dalla verità.
Non mi accompagnerò con l'invidia che consuma, 
poiché essa non ha nulla in comune con la sapienza.
L'abbondanza dei saggi è la salvezza del mondo; 
un re saggio è la salvezza di un popolo.
Lasciatevi dunque ammaestrare dalle mie parole
e ne trarrete profitto.

Sap. 6

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio.

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gèmiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio. Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. 
Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinati li ha anche chiamati; quelli che ha chiamati li ha anche giustificati; quelli che ha giustificati li ha anche glorificati
.      

Rm 8, 26-30

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mercoledì, 31 ottobre 2007
La denuncia di «Save the Children»:
la sopraffazione fisica e psicologica vera emergenza globale

Ogni governo combatta
la violenza contro bambini e bambine


Violenza a casa, violenza a scuola, violenza sul lavoro. Troppi bambini nel mondo sono ancora oggi costretti a vivere nell'incubo della sopraffazione fisica e psicologica. Si tratta di una vera e propria emergenza globale che riguarda milioni di minori, ai quali spesso non è garantita alcuna tutela giuridica. "La violenza sui bambini non ha confini geografici né sociali - ci ha detto Valerio Neri, direttore generale di "Save the Children" Italia, organizzazione promotrice, insieme con la Commissione parlamentare infanzia, di un seminario sulla questione -. Colpisce milioni di minori anche dei paesi cosiddetti avanzati, perché affonda le sue radici in una cultura e in comportamenti che non riconoscono il bambino come portatore di diritti e come persona da ascoltare con grande attenzione". "È necessario combattere, ma anche prevenire qualsiasi forma di violenza - ha aggiunto - quindi chiediamo ai governi di bandire esplicitamente tutte le forme di violenza contro i bambini e le bambine, incluse le punizioni corporali e umilianti, in tutti contesti, comprese le mura domestiche, e invitiamo a sviluppare un sistema di promozione dell'infanzia a livello nazionale, a finanziandolo adeguatamente".
La violenza contro i bambini può assumere molteplici forme - dagli abusi al lavoro coatto, dai matrimoni imposti all'arruolamento militare obbligatorio - e materializzarsi in tutti gli ambiti. Anche quelli dove il bambino avrebbe diritto di sentirsi più al sicuro. Si stima ad esempio che ogni anno 275 milioni di bambini assistano a episodi di violenza in ambiente domestico. Si tratta di situazioni che, anche se non hanno i piccoli come vittima diretta, sono comunque destinati ad avere conseguenze devastanti sul loro sviluppo psicologico.
Un altro ambito in cui si esprime la violenza ai danni dei bambini è quello lavorativo. Dei 218 milioni di bambini sottratti allo studio e costretti a lavorare, oltre 126 milioni sono impiegati in attività rischiose e, quindi, intrinsecamente violente.
C'è poi la guerra, che, nella sua violenza istituzionalizzata, non risparmia certo i bambini. Le "cluster bombs", le famigerate bombe a grappolo, e le mine antiuomo mietono vittime soprattutto tra i più piccoli, anche parecchi anni dopo la fine dei conflitti. E a fare le guerre, troppo spesso, sono proprio i bambini, doppiamente vittime della perversa logica degli adulti. In base al più recente rapporto delle Nazioni Unite sui bambini soldato, più di 250.000 di ragazzi sotto i 18 anni - il 40 per cento dei quali bambine - sono reclutati in forze armate statali o in milizie non governative e spesso ciò avviene in paesi firmatari dell'apposito Protocollo opzionale dell'Onu alla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia. "Bisogna incrementare i programmi di smobilitazione e riabilitazione - ha auspicato il direttore generale di "Save the Children" Italia -, in particolare per le bambine che solo in casi molti rari riescono a reintegrarsi una volta uscite dalle milizie".

(©L'Osservatore Romano - 31 Ottobre 2007)

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mercoledì, 31 ottobre 2007

Vita consacrata:  nuove forme


La vita consacrata, una delle forme essenziali di vita cristiana, si trova oggi di fronte a nuove sfide e nuove domande. Nuove forme e comunità vanno nascendo per rivitalizzare gli antichi carismi. Un importante convegno alla Pontificia università urbaniana ha raccolto esperti ed esperienze da diversi paesi del mondo per studiare la situazione.

©L'Osservatore Romano - 31 Ottobre 2007

postato da: tommasoacciarri alle ore 00:56 | Permalink | commenti
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mercoledì, 31 ottobre 2007

Que' prudenti che s'adombrano delle virtù come de' vizi, predicano sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov'essi sono arrivati, e ci stanno comodi.

 A. Manzoni, I Promessi sposi.

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martedì, 30 ottobre 2007

L'Umiltà di Cristo è per noi   !

Signore, spesso il fariseo che è in noi, prende il sopravvento. Ci mettiamo davanti a Te vantando i nostri meriti e giudicando gli altri. Facci capire i nostri limiti ma, soprattutto,  riconoscere che il bene che abita in noi non è nostro.  E' un tuo dono !

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martedì, 30 ottobre 2007

IL TUO TEMPO !?


Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.


Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta.

 

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