sabato, 31 ottobre 2009

La   Vita umana !

Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambi...
...ni.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.

Madre Teresa di Calcutta

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venerdì, 30 ottobre 2009

LA  PREGHIERA

La preghiera è una supplica, un'attenzione, un desiderio di qualcosa..le mozioni della preghiera sono limitate da questi movimenti... ma quando la mente abbraccia, con fervore una di queste mozioni, durante il tempo di supplica, spinta dal bisogno, e quando a causa di questo, grande ardore, la mozione e costretta dall'occhio della fede ad entrare nel velo del cuore, allora si chiudono gli ingressi dell'anima ai pensieri estranei, gli stessi che vengono detti stranieri e a cui la Legge proibisce l'ingresso nel Tabernacolo della testimonianza. Questo e chiamato sacrificio gradito del cuore e preghiera pura. I suoi confini giungono fin qui, ma ciò che si trova al di la non può essere chiamato preghiera.
Qualsiasi preghiera che possa essere pregata è inferiore a ciò che è spirituale e qualsiasi cosa che sia spirituale è libera da movimenti.
Isacco di Ninive

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giovedì, 29 ottobre 2009

La felicità ti rende gentile.
Le prove ti rendono forte.
I dolori ti rendono umano.
I fallimenti ti rendono umile.
Ma solo la tua docilità di cuore

con la Grazia ti fa andare sempre in alto.

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mercoledì, 28 ottobre 2009
 
DIO e NOI
Dio solo può donare la fede; ma tu puoi donare la tua testimonianza.
Dio solo può donare la speranza; ma tu puoi dare fiducia ai tuoi fratelli.
Dio solo può donare l’amore; ma tu puoi insegnare agli altri ad amare.
Dio solo può donare la pace; ma tu puoi seminare l’unione.
Dio solo può donare la forza; ma tu puoi incoraggi...
are lo sfiduciato.
Dio solo è il cammino; ma tu puoi indicarlo agli altri.
Dio solo è la luce; ma tu puoi farla brillare negli occhi di tutti.
Dio solo è la vita; ma tu puoi dare agli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che sembra impossibile; ma tu puoi fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso; ma Egli preferisce contare su di te.
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mercoledì, 28 ottobre 2009
Il “sogno” di un prete: Un grande interesse per il laicato

“Una personalità significativa dal punto di vista culturale, che ha prodotto molti scritti dopo il Concilio Vaticano II promuovendo lo spirito sinodale con un’idea precisa: nella Chiesa non vince la maggioranza ma tutti hanno diritto di parola, con un’attenzione particolare alle minoranze”. In occasione del convegno “Laici e presbiteri nel pensiero e nell’opera di don Pino Scabini” che si è tenuto a Roma sabato 24 ottobre, Carlo Cirotto, presidente nazionale del Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale), ha condiviso con il Sir un ricordo di mons. Scabini. L’incontro è stato organizzato dalla rivista “Coscienza” in collaborazione con Meic, Azione cattolica, Centro di orientamento pastorale, Pontificio seminario lombardo e Istituto di scienze religiose “Ecclesia Mater” della Pontificia università lateranense. L’idea di una giornata di studio, ha spiegato Cirotto, “è nata il giorno dei funerali, quando tutti i membri del Meic presenti hanno deciso di dedicare un momento di riflessione a don Pino, che è stato una colonna del Movimento soprattutto dopo i periodi d’assestamento degli anni ‘80”. Teologo, pastoralista e decano della Pontificia università gregoriana, don Pino Scabini (1929-2009) ha ricoperto l’incarico di assistente nazionale del Settore adulti dell’Azione cattolica negli anni ‘70. Dal 1995 al 2000 è stato assistente nazionale del Meic, dopo aver accompagnato a lungo il gruppo romano dell’associazione.

Il ruolo del laicato. In apertura del convegno, mons. Nicola Ciola, decano della Facoltà di teologia della Pontificia università lateranense, ha introdotto i lavori con una relazione sull’esistenza di don Scabini “vissuta con intensità e veracità fino a consumarsi in una passione vivente che diveniva militanza e spasmodico spendersi per Cristo e la sua Chiesa”. Dalle parole di mons. Ciola è emerso il ritratto di “un prete itinerante che ha percorso in lungo e in largo tutta l’Italia”, “uomo di profonda e robusta spiritualità” che ha sperimentato “il legame alla propria Chiesa locale, per vivere attraverso di esso, la cattolicità della chiesa”. Nel percorso di don Scabini, il tema del laicato è stato “il primo e fondamentale interesse ecclesiologico” portando alla “acquisizione della comune appartenenza dei fedeli al popolo di Dio e la riscoperta della ministerialità di tutta la Chiesa”. Sul tema del laicato, mons. Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano-Ortona, ha ricordato “l’impegno per una riflessione critica sulla laicità” che si è concretizzato in “una vita esemplare, capace di intrecciare fecondamente cultura e spiritualità”. Per mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo, don Scabini è stato uomo di “mente aperta, cercatore delle ragioni, disponibile al confronto” e promotore di “una Chiesa ‘tutta ministeriale’ nella quale devono avere un posto importante i laici, che egli ha sempre educato alla libertà e al servizio”. Numerosi gli interventi dei laici presenti in sala, che hanno offerto una testimonianza personale del rapporto umano e spirituale vissuto con don Scabini. Tra gli altri, Laura Rozza Giuntella, segretaria nazionale del Meic dal 1995 al 1997 e vedova del giornalista Paolo, ha reso un commosso tributo a don Scabini e alla sua capacità di “far capire l’enorme importanza, per una famiglia, dell’amicizia di un prete" mentre Mariella Enoc, imprenditrice e vicepresidente della Fondazione Cariplo, non ha mancato di sottolineare il rapporto fra don Scabini e mons. Del Monte capaci di “leggere i tempi” e “immaginare il futuro della Chiesa” con “il sogno di un nuovo Concilio”.

Tradizione e innovazione. Sul versante della pastorale familiare, Giorgio Campanini, storico delle dottrine politiche e sociologo, si è soffermato sull’impegno di don Scabini nel “tessere una fitta serie di relazioni personali intense e profonde, divenendo consigliere spirituale e maestro per molte coppie di sposi che, esposte al salutare vento del Concilio, riscoprivano il senso del loro essere nella Chiesa e nel mondo”. D’altra parte mons. Francesco Giorgi nel riportare il messaggio del vescovo di Tortona mons. Martino Canessa, assente per un pellegrinaggio in Siria, ha evidenziato che “anche se il suo ministero si è svolto per molti anni a Roma, don Pino resta una delle figure più significative del clero tortonese della seconda metà del 1900, in quanto ha amato molto la sua diocesi e l’ha servita con affetto e dedizione, mettendole a disposizione le sue notevoli doti di intelligenza e la sua ricchezza di fede”. In conclusione Renato Balduzzi, costituzionalista e direttore di “Coscienza”, ha commentato: “È stata una giornata che ha dimostrato la vitalità di quel sentire ecclesiale che ha trovato in don Pino Scabini uno dei maestri dei cattolici italiani, capace di tenere insieme tradizione e innovazione, annuncio e testimonianza, coraggio e prudenza. C’è ancora bisogno di preti come don Scabini, capaci di far sorgere nei laici il gusto e la pratica della responsabilità ecclesiale e civile”. Presenti in sala, la sorella Maria e i nipoti di don Scabini.

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martedì, 27 ottobre 2009
Il premio internazionale Paolo VI sarà consegnato dal Papa l'8 novembre

Alle «Sources Chrétiennes» il Nobel cattolico


 

di Silvia Guidi

Il premio internazionale Paolo VI 2009, vero e proprio Nobel cattolico, andrà alle "Sources Chrétiennes", la collana patristica più conosciuta del mondo; sarà lo stesso Benedetto XVI a presenziare alla cerimonia di consegna nel pomeriggio di domenica 8 novembre, data della sua visita a Brescia in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Istituto Paolo VI a Concesio, dove nacque Giovanni Battista Montini.
Il premio è stato indetto per la prima volta nel 1984 e assegnato a Hans Urs von Balthasar; il 23 giugno di quell'anno, nel corso di un'udienza speciale, il teologo lo ricevette dalle mani di Giovanni Paolo II. Cinque anni più tardi, l'edizione del 1989 dedicata all'espressione musicale premiò il compositore francese Olivier Messiaen. Negli anni successivi i vincitori sono stati Oscar Cullmann (1993), Jean Vanier (1997), fondatore della comunità Arca e di Foi et lumière, e il filosofo Paul Ricoeur (2003). Comitato promotore del premio è l'Opera per l'educazione cristiana di Brescia, dove il giovane Montini venne educato e che lasciò dopo l'ordinazione sacerdotale. Alla morte del Papa si avvertì la necessità di procedere a un'indagine archivistica e storiografica che favorisse lo studio di quello che certamente verrà giudicato un capitolo centrale della storia religiosa e culturale del XX secolo. Una biblioteca specializzata raccoglie i libri personali del Papa e il maggior numero possibile di pubblicazioni che lo riguardano, anche in relazione al periodo storico in cui è vissuto, mentre un imponente archivio custodisce quasi mezzo milione di documenti editi e inediti, oltre a una abbondante documentazione fotografica e audiovisiva, mentre l'organizzazione di colloqui e giornate internazionali ha lo scopo di dare impulso allo studio scientifico dei temi che maggiormente hanno segnato gli anni di pontificato. "Fondare biblioteche è un po' come costruire ancora granai pubblici:  ammassare riserve contro l'inverno dello spirito" scriveva Marguerite Yourcenar riferendosi alla povertà culturale del Novecento, devastato da totalitarismi e ideologie anti-umane; tra i "costruttori di granai" più lungimiranti e appassionati, costretti dalle circostanze storiche a lavorare in tempo di carestia, morale e spirituale, ci sono proprio i fondatori della collana patristica edita dalle parigine Éditions du Cerf a partire dagli anni più bui della seconda guerra mondiale. Nel 1942, nella Francia piegata dall'invasore nazista, venne pubblicato il primo volume delle "Sources Chrétiennes" grazie al lavoro di un eccezionale quartetto di gesuiti - Victor Fontoynont (1880-1958), Henri de Lubac (1896-1991), Jean Daniélou (1905-1974) e Claude Mondésert (1906-1990), il raffinato grecista che ne fu il principale direttore - con l'intento di tornare ad attingere, appunto, alle "fonti cristiane". Soprattutto - ma non solo - patristiche. Accanto alle opere dei Padri greci e latini figurano infatti quelle di autori orientali, medievali, bizantini. I primi numeri delle "Sources Chrétiennes" presentavano i testi solo in traduzione francese, ma presto i volumi furono corredati dagli originali a fronte, con introduzioni, annotazioni, commenti, apparati critici, tanto da divenire un riferimento obbligato per gli studiosi. Nonostante le difficoltà che, già nel 1999, l'allora direttore Jean-Noël Guinot - il primo studioso laico a dirigere la collana - addebitava, in un'intervista rilasciata ad "Avvenire", alla miope riduzione dei finanziamenti alla ricerca, l'impresa editoriale, che conta oggi più di 530 volumi, continua a "illuminare l'incontro fecondo realizzato tra il messaggio cristiano e la cultura antica" come si legge nella motivazione del premio; il prestigioso riconoscimento contribuirà (anche materialmente, con una cospicua somma di denaro) a promuovere l'attività di riscoperta e pubblicazione delle "fonti cristiane", preziose anche per chi cristiano non è.



(©L'Osservatore Romano - 26-27 ottobre 2009)
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domenica, 25 ottobre 2009


Sap. 1, 1-15

Elogio della sapienza di Dio

Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, 
rettamente pensate del Signore,
cercatelo con cuore semplice.
Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano,
si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui.
I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio; 
l'onnipotenza, messa alla prova, caccia gli stolti.
La sapienza non entra in un'anima che opera il male
né abita in un corpo schiavo del peccato.
Il santo spirito, che ammaestra,
rifugge dalla finzione,
se ne sta lontano dai discorsi insensati,
è cacciato al sopraggiungere dell'ingiustizia.
La sapienza è uno spirito amico degli uomini;
ma non lascerà impunito chi insulta con le labbra, 
perché Dio è testimone dei suoi sentimenti,
e osservatore verace del suo cuore
e ascolta le parole della sua bocca.
Difatti lo spirito del Signore riempie l'universo 
abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.
Per questo non gli sfuggirà
chi proferisce cose ingiuste,
la giustizia vendicatrice non lo risparmierà.
Si indagherà infatti sui propositi dell'empio,
il suono delle sue parole giungerà fino al Signore
a condanna delle sue iniquità;
poiché un orecchio geloso ascolta ogni cosa, 
perfino il sussurro delle mormorazioni
non gli resta segreto.
Guardatevi pertanto da un vano mormorare, 
preservate la lingua dalla maldicenza,
perché neppure una parola segreta sarà senza effetto,
una bocca menzognera uccide l'anima.
Non provocate la morte con gli errori della vostra vita,
non attiratevi la rovina
con le opere delle vostre mani,
perché Dio non ha creato la morte
e non gode per la rovina dei viventi.
Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza;
le creature del mondo sono sane,
in esse non c'è veleno di morte,
né gli inferi regnano sulla terra,
perché la giustizia è immortale. 
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sabato, 24 ottobre 2009
Organizzatore::
Tipo:
Rete:
Globale
Inizio:
lunedì 15 agosto 2011 alle ore 8.00
Fine:
domenica 21 agosto 2011 alle ore 12.00
Luogo:
Base militare "Cuatro Vientos"
Città/Paese:
Madrid, Spain
E-mail:

Descrizione

Benedetto XVI.
Cari fratelli:
Arriva ora il momento di dirvi addio o, meglio, arrivederci. Vi do i grazie a tutti per avere partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù 2008, qui in Sidney, e spero che ci giriamo a vedere tra tre anni. La Giornata Mondiale della Gioventù 2011 avrà luogo a Madrid, in Spagna. Fino a quello momento, preghiamo gli alcuni per gli altri, e dare davanti al mondo un'allegra attestazione di Cristo. Che Dio vi benedica.

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La Giornata Mondiale della Gioventù 2011 si terrà dal 15 al 21 agosto 2011 a Madrid, in Spagna. È il secondo Incontro mondiale della Gioventù, il più grande evento ecclesiale dedicato ai giovani, che questa Nazione ospita, dato che la IV Giornata Mondiale della Gioventù fu celebrata a Santiago de Compostela nel 1989. Il Cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo della città, ha osservato che la base militare di Cuatro Vientos è favorevole come luogo della veglia e della Messa con Benedetto XVI. Qui, Giovanni Paolo II incontrò più di 700.000 giovani, il 3 maggio 2003.
Papa Benedetto XVI ha comunicato la sede della XXVI GMG durante la celebrazione di chiusura della Giornata Mondiale della Gioventù 2008 (Angelus 20 luglio 2008): "Vi ringrazio tutti per aver partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù 2008, qui a Sydney, e spero di rivedervi fra tre anni. La Giornata Mondiale della Gioventù 2011 si svolgerà a Madrid, in Spagna. Fino a quel momento, preghiamo gli uni per gli altri, e rendiamo davanti al mondo la nostra gioiosa testimonianza a Cristo. Dio vi benedica tutti".
Secondo l'arcivescovo di Madrid, il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Madrid nel 2011 "richiamerà almeno un milione di persone, ma forse anche due"."Siamo molto contenti - ha detto il porporato - e apprezziamo molto questo gesto. Avremo modo di preparare l'evento con molto interesse". Rouco Varela ha ricordato di essere stato proprio lui, come vescovo, a preparare la GMG nel 1989 a Santiago de Compostela. "Ormai abbiamo una certa esperienza", ha proseguito l'arcivescovo. E al Governo di Madrid il cardinale Rouco Varela, per l'iniziativa, chiede "libertà di azione e collaborazione. Contiamo anche sull'aiuto e sul sostegno del sindaco di Madrid".

Fonte: APCOM

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Il tema dell'incontro sarà: "Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede" (Col 2,7).

Fonte: Wikipedia

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giovedì, 22 ottobre 2009

VALE LA PENA ASPETTARE SEMPRE PER LE COSE MIGLIORI E DURATURE DELLA VITA E NON BRUCIARLE PRESTO A RISCHIO DI NON ESSERE  FELICI !

postato da: tommasoacciarri alle ore 12:28 | Permalink | commenti
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mercoledì, 21 ottobre 2009
postato da: tommasoacciarri alle ore 17:55 | Permalink | commenti (1)
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